Corso di fotografia

“MILANO: VOLTI, ARCHITETTURE E PAESAGGIO IN CONTEMPORANEA”

La Broletto43 è lieta di annunciare l’avvio della collaborazione con un fotografo, Emmanuel Mathez, nato e cresciuto a Milano, che ha sempre portato all’interno della nostra città uno sguardo critico e indipendente sapendo cogliere negli anni attraverso i volti, le atmosfere e le situazioni, gli elementi che hanno trasformato la città, sempre partendo dalla strada e dai simboli che l’hanno segnata. Il suo percorso artistico è stato caratterizzato da una costante attività di ricerca sperimentando incessantemente strumenti e tecniche che in questi anni hanno subito una forte accelerazione nell’innovazione tecnologica stravolgendo in poco tempo il nostro modo quotidiano di comunicare e leggere la realtà. Contrazione dello spazio e del tempo, la penetrazione e la forza di nuovi linguaggi e culture, la crisi di questi anni e la ricerca di una nuova identità per proiettarci nel futuro, il tutto attraverso l’estrema sintesi dell’occhio di un obiettivo: “I workshop che propongo non svelano solo le tecniche fotografiche ma sono uno spunto di riflessione sulla figura del fotografo, sulla possibilità di comprendere il mondo attraverso l’immagine e sulla capacità di sviluppare un proprio personale e più intimo linguaggio visivo”, Emmanuel Mathez. Docente: Emmanuel Mathez, fotografo freelance, videomaker e fondatore dell’agenzia di comunicazione www.i-quid.com (vedi una sua fotogallery)

Il corso si rivolge a chi si avvicina per la prima volta alla fotografia o a chi vuole migliorare la propria tecnica, ma soprattutto cercherà di insegnare a vedere e ad interpretare visivamente la realtà, perché ‘il sole di mezzogiorno può essere più tenebroso della notte’ e non servono macchine fotografiche appena uscite sul mercato per fare ‘belle’ fotografie, ma uno sguardo libero che sa stupirsi di fronte a ciò che vede. La fotografia è linguaggio e tecnica al servizio di un' espressione, del proprio pensiero e dei propri ricordi ma non solo: “una fotografia è sempre un' immagine duplice, mostra il suo oggetto e, più o meno visibile, dietro, il ‘controscatto’, l'immagine di colui che fotografa al momento della ripresa”, Wim Wenders da "Una Volta".

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